COSA VISITARE A LOVERE

Castelliere
Antico insediamento protostorico costruito in posizione strategica di controllo delle vie di terra che portano alla Valle Camonica. Si estende in una zona verde a nord ovest dell’abitato di Lovere, proprio sotto le caratteristiche rocce del Monte Cala. I ruderi esistenti presentano tracce di bastioni e murature ascrivibili ad epoche diverse.
Come arrivarci: Da via San Maurizio, sulla destra prendere la scalinata di via Castelliere. Percorrerla sino in fondo e imboccare il sentiero. Sulla destra troverete i ruderi del più antico insediamento di Lovere.

Convento di San Maurizio, Via San Maurizio, 73
In posizione panoramica si trova il convento dei frati cappuccini, con la chiesa e l’antica cappella di San Pietro. La storia di questo convento affonda le sue radici nel XV secolo quando gli Osservanti costruirono con l’aiuto delle potenti famiglie loveresi il convento stesso. I frati minoiri riformati nel 1600 ampliarono la struttura ed edificarono una nuova chiesa, modificata poi nei secoli a venire. Nel piazzale statua di San Francesco realizzata dallo scultore Luciano Zambetti.
Fuori dal recinto del convento si trova l’antica cappella di San Pietro, completamente affrescata, utilizzata forse come destinazione a culto pubblico durante i periodi di pestilenza.

Torricella (raggiungibile con un sentiero, percorrenza 15 minuti circa, chiedendo l’autorizzazione alle suore del Santuario delle SS. Gerosa e Capitanio)
Si tratta dell’ultimo manufatto superstite delle mura medievali di Lovere. Risale a dopo l’XI secolo. Ilfortilizio, sormontato da una croce, fungeva da controllo per l’avvistamento e la segnalazione . Dalla Torricella si dispiegava un passaggio segreto, un cuniculo che portava sino al lago.

Santuario delle Sante Gerosa e Capitanio, Via S. Gerosa, 14
Il santuario attuale venne a sostituire, inglobandola, la piccola chiesa del Conventino, tanto voluta da Bartolomea Capitanio. Nel 1931 venne posta la prima pietra e i lavori si protrassero sino al 1938. L’esterno del tempio appare nella sua bellezza e nella sua luminosità. La parte più evidente è il campanile che si slancia per ben 21 metri. L’interno è un tripudio decorativo di stucchi dorati. A causa del luogo di fondazione del convento, in costante pericolo di dissesto idrogeologico, la struttura è spesso oggetto di lavori di consolidamento e restauro.

Torre degli Alghisi, Via Matteotti (non visitabile all’interno)
Possente torre medievale a base quadrata, formata da conci di pietra calcarea locale. Faceva parte del sistema difensivo collegato alle mura dell’abitato medievale. Proprietà della famiglia Alghisi, originaria di Clusone, che si stabilì in paese intorno al 1300.

Piazza Vittorio Emanuele e Torre Civica
La piazza, di origine medievale, è il cuore del borgo storico. Proprio nella piazza si trovava l’antico castello della famiglia Celeri, cinto da mura e provvisto di cortile interno, distrutto nel XV secolo. La torre civica, chiamata Torrazzo, ne è testimonianza. Sia nella torre che negli edifici adiacenti si trovavano le carceri cittadine. L’affresco (copia dell’originale) rappresenta il leone di San Marco e venne realizzato nel 1444.
La torre è stata oggetto di un recente restauro e presto sarà possibile accedervi, ammmirando lo splendido panorama visibile dalla sua sommità.

Torre Soca, Via Gramsci (non visitabile all’interno)
La casa torre si eleva nell’antica contrada delle Beccarie e sostiene l’abside della chiesa di San Giorgio. A base quadrata e di impianto possente, è formata da conci squadrati e regolari e presenta un doppio portale a sesto acuto.

Chiesa di San Giorgio, Via Cavour, 20
La chiesa, come oggi la vediamo, è lontana dalla sua forma primitiva medievale, in parte scomparsa ad eccezione dell’abside. Infatti alla fine del XV secolo la struttura venne completamente rifatta. L’interno ospita elementi pittorici e decorativi di rara bellezza, ascrivibili al XVI, XVII e XVIII secolo. Di grande rilievo il fonte battesimale e gli angeli adoranti sull’altare della Madonna del Rosario, realizzati dalla bottega Fantoni.

Piazza XIII Martiri
Il nome della piazza, anticamente del mercato ed oggi comunemente denominata piazza del porto, deriva dalla fucilazione di 13 partigiani durante la guerra civile del 1943-45. Caratterizzata da bar e negozi rappresenta lo spazio più attivo della Lovere contemporanea. Gli archi della parte settentrionale ricordano i portici che si trovavano fuori dalle antiche botteghe. L’estensione della piazza si è modificata nei secoli, sino a raggiungere la forma attuale, frutto della risistemazione urbana ottocentesca.Al centro della piazza moumento alla libertà, ricordo delle guerre combattute per la creazione dello Stato italiano, e fontana in marmo di Carrara.

Cappella del convento di Santa Chiara
Il convento di Santa Chiara, il cui antico ingresso si trovava in Via Santa Maria, 43 venne edificato nel XVI secolo. Le monache inizialmente usufruivano della chiesa di San Martino, prima sede parrocchiale di Lovere fondata nel IX secolo fuori dalle mura medievali, oggetto di importanti ritrovamenti durante i lavori di restauro del 1980 (l’antico affresco di San Martino è conservato presso l’Accademia Tadini).
Verso la fine del 1500 edificarono la nuova chiesa, visibile solo dall’esterno, con imponente abside semicircolare che svetta su via Santa Maria.
I fedeli possono accedere alla Cappella, consacrata nel 1975, da via Martinoli.

Chiesa di Santa Maria, Via fratelli Pellegrini (attualmente in restauro)
Edificata tra il 1473 e il 1483 è ubicata nella parte rinascimentale dell’abitato, in posizione scoscesa ma strategica dal punto di vista viario. Da monte 33 gradini scendono al portale nord (aperto solo durante le cerimonie), luogo privilegiato d’ingresso allo spettacolare ed imponente interno a tre navate. La sua costruzione venne foraggiata dagli abitanti del borgo e dai ricchi mercanti del panno loverese. All’interno ricca decorazione pittorica susseguitasi nei secoli. Il pezzo più prestigioso della basilica è la cassa dell’organo, in origine realizzata per il Duomo vecchio di Brescia e dipinta da Ferramola e dal Moretto.

Museo di Scienza Naturali, Via Marconi, 9 – Villa Milesi – Ingresso gratuito)
Il museo è stato istituito dall’amministrazione comunale nel 1996 e nella sede espositiva vanta diverse sezioni: ornitologica, entomologica, malacologica, botanica, didattica e mineralogica (www.museoscienzelovere.it).

Accademia Tadini
“Benvenuti nel museo più antico dell’Ottocento lombardo: dal 1829 ad oggi, una lunga tradizione di arte, musica, paesaggio. Cuore della raccolta sono le opere di Antonio Canova: la Religione, raro bozzetto in terracotta, e la Stele Tadini, consacrata alla memoria di Faustino, figlio del conte, nella cappella. E poi capolavori di Jacopo Bellini, Paris Bordon, del Pitocchetto, di Francesco Hayez, nella suggestiva cornice di una collezione ottocentesca, dove porcellane e mobili restituiscono una fedele immagine del gusto neoclassico” (www.accademiatadini.it) .

Monte Cala (San Giovanni) Camminata di 1 ora circa. Dall’area di accoglienza dell’Albergo Diffuso salire lungo via Gramsci ed imboccare via Cavour. Giunti alla chiesa di San Giorgio prendere la strada sulla destra, dopo i condomini imboccare la via in salita sulla sinistra (Via Decio Celeri). Proseguire sempre dritto per 20 minuti sino a raggiungere una fontana. (località Davine). A quel punto svoltare a sinistra in Località Carrozzone e salire sino a San Giovanni. Dall’alto panoramica vista mozzafiato sul lago. Ampio prato libero. E’ possibile pranzare al sacco, oppure gustare la cucina nostrana presso il ristorante. La camminata prevede il passaggio su strada asfaltata, strada sterrata e sentiero. Si consigliano scarpe comode.

Terrazze panoramiche del Porto Turistico di Lovere